Fonte Battesimale dove fu battezzato Padre Pio
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Situata su versante scoscesa del "Morgione",
risale al XIII sec. come Chiesa parrocchiale, fu distrutta dal terremoto
del 1688 e ricostruita.
Il 4
febbraio 1843 perse il titolo di Chiesa parrocchiale, che fu trasferito
con Rescritto Pontificio all'attuale Chiesa Madre.
Divenuta
pericolante per i danni del tempo fu completamente restaurata per
iniziativa di Mario Manganelli, su progetto dell'Architeto Mizzao, con le
offerte dei fedeli e del sacerdote americano Padre Norman, attraverso la
fondazione "Amici di Padre Pio". Fu solennemente riaperta
al culto il 24 maggio 1981
La
chiesa è a due navate: nella navata minore vi sono piccole nicchie con
statue settecentesche raffiguranti l'Assunta, l'Incoronata, S.Rosa e
Sant'Anna, sotto il cui altare sono conservate le reliqui di S. Pio
martire, estratte dalle catacombe di Priscilla e donate a Pietrelcina dal
feudatario Carafa nel 1801. La devozione a questo santo, molto sentita a
Pietrelcina, influì sul giovane Francesco per la scelta del nome
religioso. |